Studiare in Europa: trasferimento in Italia da Università Estera

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Studiare in Europa: trasferimento in Italia da Università Estera

Trasferimento in Italia da Università Estera

Eurouniversity si occupa di Trasferimento in Italia da Università Estera, con particolare riferimento all’orientamento e assistenza universitaria agli studenti italiani che intendono iscriversi e/o trasferirsi da o nelle Università Europee nelle facoltà di Medicina e Odontoiatria. Quella di Eurouniversity è un’esperienza pluriennale nel settore e si rivolge anche a tutti gli studenti italiani che, una volta iniziato il percorso di studi all’estero, desiderano rientrare in Italia per proseguire il loro iter.

Eurouniversity è in contatto con tutte le sedi universitarie italiane in modo da poter fornire a tutti gli studenti che necessitano del Trasferimento in Italia da Università Estera, una concreta possibilità di mobilità a livello europeo, in piena sicurezza e senza pensieri. Grazie agli Standard S.E.I.S. ed al Processo di Bologna, al quale partecipano attualmente 46 paesi europei, gli studenti hanno la grande opportunità di continuare i propri studi di Medicina o Odontoiatria in un altro paese europeo-

E’ sancito infatti che “lo studente Italiano ha gli stessi diritti e garanzie in ogni Paese UE“. Eurouniversity, grazie alla propria esperienza, aiuta lo studente con il disbrigo di quanto concerne il Trasferimento in Italia da Università Estera trasferendosi presso l’università italiana a più idonea in base alla disponibilità di posti.

Cos’è il processo di Bologna?

Il processo di Bologna è un processo di riforma a carattere europeo che si propone di realizzare uno Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore. Vi partecipano al momento 46 paesi europei, con il sostegno di alcune organizzazioni internazionali. Si tratta di un grande sforzo di convergenza dei sistemi universitari dei paesi partecipanti, che sta coinvolgendo direttamente tutte le istituzioni europee e le loro componenti interne. L’obiettivo perseguito è che i sistemi di istruzione superiore dei paesi partecipanti e le singole istituzioni siano organizzati in maniera tale da garantire:

  • la trasparenza e leggibilità dei percorsi formativi e dei titoli di studio;
  • la possibilità concreta per studenti e laureati di proseguire agevolmente gli studi o trovare un’occupazione in un altro paese europeo;
  • l’offerta di un’ampia base di conoscenze di alta qualità per assicurare lo sviluppo economico e sociale dell’Europa.

Il Processo di Bologna prevede:

  1. Adozione di un sistema di titoli di semplice leggibilità e comparabilità, anche tramite l’implementazione del Diploma Supplement, al fine di favorire l’employability dei cittadini europei e la competitività internazionale del sistema europeo dell’istruzione superiore.
  2. Adozione di un sistema essenzialmente fondato su due cicli principali, rispettivamente di primo e di secondo livello. L’accesso al secondo ciclo richiederà il completamento del primo ciclo di studi, di durata almeno triennale. Il titolo rilasciato al termine del primo ciclo sarà anche spendibile quale idonea qualificazione nel mercato del lavoro Europeo. Il secondo ciclo dovrebbe condurre ad un titolo di master e/o dottorato, come avviene in diversi Paesi Europei
  3. Consolidamento di un sistema di crediti didattici- sul modello dell’ECTS (European Credit Transfer and Accumulation System).
    È il principale metodo per facilitare il riconoscimento dei titoli e la loro trasparenza e facilità di comprensione. Permette, quindi, maggiori possibilità di trasferimenti in altri istituti a livello europeo (mobilità). Il sistema ECTS ha calcolato in 60 crediti l’attività di uno studente a tempo pieno in un anno. In questo modo un credito rappresenta un carico di lavoro compreso tra le 25 e le 30 ore settimanali Acquisibili anche in contesti diversi, compresi quelli di formazione continua e permanente, purché riconosciuti dalle università di accoglienza, quale strumento atto ad assicurare la più ampia e diffusa mobilità degli studenti.
  4. Promozione della mobilità mediante la rimozione degli ostacoli al pieno esercizio della libera circolazione con particolare attenzione a:
    – per gli studenti, all’accesso alle opportunità di studio e formazione ed ai correlati servizi;
    – per docenti, ricercatori e personale tecnico amministrativo, al riconoscimento e alla valorizzazione dei periodi di ricerca, didattica e tirocinio svolti in contesto europeo, senza pregiudizio per i diritti acquisiti
  5. Promozione della cooperazione europea nella valutazione della qualità al fine di definire criteri e metodologie comparabili.
  6. Promozione della necessaria dimensione europea dell’istruzione superiore, con particolare riguardo allo sviluppo dei curricula, alla cooperazione fra istituzioni, agli schemi di mobilità e ai programmi integrati di studio, formazione e ricerca

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