Si torna in classe, ma mancano migliaia di docenti e Ata

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Si torna in classe, ma mancano migliaia di docenti e Ata

Qualche giorno fa si è tenuta a Roma una protesta, in piazza, organizzata da Anief, Associazione nazionale insegnanti e formatori, giovane sindacato impegnato in prima linea nella battaglia su un miglioramento della scuola pubblica italiana. “le lezioni a scuola stanno ripartendo così come si erano concluse: senza interventi nelle classi, che continuano ad essere vecchie, piccole e prive di aeratori, e senza personale stabilizzato – scriveva Anief qualche giorno fa sul proprio sito web -. Mancano all’appello quasi 200mila insegnanti, oltre 15mila amministrativi e collaboratori scolastici, più di 500 presidi: gli uffici scolastici nei prossimi giorni inizieranno a nominare i supplenti per coprire i “buchi” e le procedure andranno avanti per settimane, se non per mesi, inficiando ancora una volta la didattica”. “Sarebbe importante – ha detto oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – che si prendano provvedimenti d’urgenza”.

E martedì 30 agosto, in Piazza Santi Apostoli a Roma, Anief è scesa in piazza per chiedere innanzitutto alla politica la presentazione di emendamenti sulla soppressione della figura del docente esperto, la conferma dell’organico Covid e l’integrazione delle graduatorie del concorso straordinario.

“Quello che serve #perunascuolagiusta è stato presentato nel “Manifesto Anief” per orientare le scelte della politica nella XIX prossima legislatura. Per quanto riguarda il dl Aiuti bis, visto che il 30 agosto inizia l’esame – e già il 6 settembre è atteso in aula – noi lo stesso giorno manifesteremo a Roma, perché è importante manifestare anche il disappunto verso alcune misure che ci sembrano davvero inutili, come la figura del docente esperto. Il fine è far diventare esperti tutti i docenti, ma dobbiamo prima metterli in cattedra in maniera stabile. Stabilizziamo i precari, confermiamo l’organico Covid, che è stato preziosissimo per le nostre scuole, permettiamo l’integrazione delle graduatorie del concorso straordinario, mettiamo insomma fine ai problemi della scuola”, ha affermato il leader Pacifico.

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