Solamente il pensiero di affrontare il Test di Medicina 2019, come i test di medicina degli anni passati, causa ansie e turbamenti negli studenti che si accingono alla prova, come se non bastasse c’è sempre qualche novità che si aggiunge alla crisi pre test. Il Miur, nel bando ufficiale, comunica che ci sono parecchi cambiamenti: aumento delle domande di cultura generale e il possibile aumento dei posti a disposizione. Ma ciò che è davvero nuovo e mai inserito prima è il questionario facoltativo d’orientamento, da compilare in sede d’iscrizione.

Di cosa si tratta? Con la maturità 2019 messa alle spalle il pensiero degli studenti che sognano di diventare medici sono due, iscriversi ai test e studiare per settembre. Studiare per il test è davvero faticoso, tenendo conto i continui cambiamenti e le continue modifiche della normativa. Come abbiamo già accennato, tra le tante novità vi è il questionario facoltativo d’orientamento, la finalità del questionario è quella di capire se effettivamente il candidato è dedito alla professione di medico e abbia l’attitudine a studiare medicina. Il questionario sarà disponibile e compilabile, in modo facoltativo, con la documentazione al momento dell’iscrizione al test di Medicina.

Non vi è alcun obbligo, da parte dei candidati, a svolgere il test, è più un esercizio per mettersi in gioco e capire se, in base alle domande proposte, abbiate effettivamente le volontà ferrea di trascorrere i prossimi 5 anni e più della vostra vita a studiare medicina. Non è un test di valutazione, né comporta un giudizio finale. In parole povere, serve solamente da bussola, per la vostra concentrazione, per darvi un orientamento personale, per farvi capire se questa è la strada giusta o meno. Alla fine delle domande, si potrà tranquillamente svolgere una simulazione del test di medicina, un punto di partenza per capire da dove cominciare lo studio per arrivare al test ufficiale di settembre. Ovviamente ci sono anche altre strade percorribili che non escludono minimamente la prima strada. Esempio, con le iscrizioni all’estero, c’è un grosso vantaggio, in quanto i test sono molto più accessibili e non sono preclusivi al test in Italia, inoltre vi è sempre la possibilità di ritornare al secondo anno di studi, chiedendo il passaggio della carriera universitaria straniera a quella italiana.

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