Chi vuole studiare medicina in Europa ha svariate scelte da fare, sicuramente La Romania è la meta preferita dei futuri medici. Dati statistici parlano di migliaia di iscritti  ogni anno, varcano il confine romeno da ogni parte d’Europa per frequentare le prestigiose università del Paese. C’è un dato interessante per quanto riguarda i nostri “cugini” francesi, il loro numero aumenta ogni anno esponenzialmente nelle facoltà francofone presenti sul territorio. Bucarest dal 1994 è il quartier generale regionale per i paesi dell’Europa centrale e orientale dell’Organizzazione internazionale della francofonia (Oif) (organizzazione internazionale che rappresenta nazioni e regioni dove la lingua francese è lingua madre e lingua abituale, ndr). Inoltre, dal 94 l’agenzia universitaria della francofonia ha sede a Bucarest. Anche se l’inglese è la prima scelta come lingua straniera, secondo quanto riportato da Le Monde, circa un milione e 400 mila bambini rumeni scelgono di studiare il francese come lingua estera.

Dei 2.200 francesi che attualmente studiano in una delle università francofone del paese dell’Europa dell’est ben 1.800 sono iscritti in medicina, divisi tra la città di Cluj, Iasi e Timisoara. Dieci anni fa gli studenti francesi erano pochi, oggi sfiorano il migliaio: in Francia, come in Italia medicina è a numero chiuso. Molti di quelli che non superano il test d’ingresso si iscrivono in Romania, garantendone l’alto sviluppo sociale, infatti ospita studenti di altre culture: inglesi, tedeschi, italiani, spagnoli, svedesi, arabi.

Gli studenti francesi, dato che gli atenei seguono gli standard europei, non si sentono degli espatriati o in una facoltà francese delocalizzata. in Francia vi è una grave carenza di medici generici, per loro il vantaggio si calcola nella formazione di questi studenti che non pesano sul sistema francese, dato che si formano in Romania. Secondo quanto ha dichiarato a Le Monde Rafik Lechheb, studente del 5° anno di medicina a Cluj , “è dove l’atmosfera di competizione porta al paradosso ad uccidere il sistema sanitario”, riferendosi ai test d’ingresso e le selezioni post laurea “E, inoltre, questa competizione non aiuta a diventare un medico migliore” ,.

Gli studi francofoni in Romania sono circa 110 divisi in vari indirizzi, medicina, odontoiatria, veterinaria, e farmacia. La Romania dal 2007 fa parte della Ue e molti francesi, proprio per boicottare il sistema del numero chiuso, si iscrivono e studiano a Cluj, formandosi in un ambiente internazionale e all’avanguardia.

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